Marracash: il King del Rap si prepara al Marrageddon

Scritto da il Febbraio 12, 2023

Se in Italia avessimo la Walk of Fame per le star del rap, in onore di Marra non ne basterebbe una. Il rapper di origini siciliane trapiantato alla Barona, un quartiere a sud-ovest di Milano, parte dalla strada e dimostra quanto questo genere musicale sia un mezzo di empowerment, prima di tutto per sé stessi. Il King del rap parte in pompa magna a cavallo di un elefante al suono di “Badabum cha cha”, e al contrario di Pirro non ci scende più in una parabola ascendente che culmina con il “Persone Tour” 2022 che lo ha visto registrare numerosi sold out nei palazzetti di tutta Italia: ben cinque date a fine settembre al Mediolanum Forum di Milano!

L’avanzata del guerriero è stata però pesantemente osteggiata e ritardata dal COVID, che ha causato il rinvio di tutte le date del tour dell’album “Persona” uscito a fine 2019 e anche di quelle dell’album successivo “Noi, voi, loro” uscito a fine 2021. Nelle “64 barre di Vittoria” uscite per Red Bull a gennaio 2021, Marra sfoga la sua insofferenza su una base “tamarra” dei Crookers, ed esplode sul microfono con uno stile conscious alla Kendrick, ma potente come Ben Hur. Dice che per il suo talento si meriterebbe il premio Tenco… (se lo sentiva?) A maggio 2022 Fabio riesce finalmente a dare inizio al suo sospiratissimo e attessissimo “PersonE” show, che per forza di cose è diventato un congiunto dei due album. Come descriverlo in maniera telegrafica? Beh, pirandelliano, attualissimo, e di portate mai viste prima.

Marracash: Persona

“Persona” è uno dei concept album più belli in assoluto che il rap italiano abbia visto. Ogni brano corrisponde a una parte del corpo e ai sensi ad essa collegati che ci permettono di interagire con il mondo e di percepire la realtà in un certo modo. I featuring “Anima” con il toccante ritornello cantato da Madame e “Il sangue” con Massimo Pericolo sono di indescrivibile perfezione. Ci sarebbe dovuto essere anche “Neon – Le ali” con Elisa, pubblicato in seguito nel marzo 2020. “Bravi a cadere – I polmoni” e “Crudelia – I nervi”, sono usciti come singoli e anche in video e trattano rispettivamente della necessità di prendere fiato negli affanni della vita e di un rapporto d’amore tossico. I numeri celebrano la grandezza di quest’opera: disco più venduto in Italia nel 2020 e sei dischi di platino ad oggi.

Noi, loro, gli altri

A soli due anni di distanza Marra torna con un album che esce quasi a sorpresa. Dopo un successo così enorme c’è sempre un po’ di timore per quello che verrà dopo, ma “Noi, loro, gli altri” ha vinto l’ambita Targa Tenco come miglior album del 2022 (la prima volta per un rapper) e a febbraio 2023 è già V disco di platino. Qui lo sguardo di Fabio si proietta verso l’esterno ed esamina il rapporto del singolo essere umano eviscerato in “Persona” con il resto della società, governata da tutte le sue dinamiche complesse, e purtroppo spesso machiavelliche e ingiuste. Il COVID ha saputo tirare fuori il peggio dai singoli e il sistema ne risulta ancora più minato e corrotto. “Pagliaccio”, “Cosplayer” e “Cliffhanger” descrivono con spietata obiettività e fedeltà tutte le bruttezze del nostro quotidiano, che cerchiamo ovviamente di far finta di non vedere, perché troppo scomode. Fabio dice in “Dubbi” proprio questo: “Forse per andare avanti non devi ascoltarti. Come fanno gli altri? Li vedo così convinti e senza dubbi…dubbi” Fabio sa di non sapere, e per questo non riesce ad avere quella leggerezza e serenità tipica di chi non pensa.

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Marra versus Guè

Marra nel tempo ci ha mostrato diverse sue facce, e crescendo, e col passare degli anni ha raggiunto un livello di maturità di scrittura probabilmente ineguagliabile. Il confronto assai ricorrente e spontaneo con l’altro gigante del rap nostrano, ovvero Guè con cui ha fatto anche un joint album stupendo chiamato “Santeria”, non funziona molto in quanto questi due personaggi sono molto diversi ed entrambi egemoni per certi aspetti sull’altro. Per semplificare le cose Marra potrebbe incarnare come da lui stesso suggerito il nostro Kendrick Lamar, mentre Guè un Jay-Z o uno Snoop Dogg. In Marra prevale la mente mentre in Guè la pancia, in senso figurato ovviamente, perché entrambi sono in ottima forma. Il fatto che vadano d’accordo riconferma che sono i due lati di una medaglia d’oro che si completano e compensano. La canzone “Infinity Love” presente in “Noi, loro, gli altri” ne è l’ultima testimonianza, con un video che è già storia in cui appaiono rapper di vecchia e nuova generazione nel segno dell’amore per la strada e per l’hip hop.

Il Marrageddon Festival si avvicina

Marra è diventato così grosso e influente sulla scena che ha deciso di organizzare un suo festival che ha battezzato “Marrageddon”. Sono previste due date a fine settembre 2023, una all’Ippodromo di Milano e una sempre all’ippodromo di una città che sta diventando una piazza sempre più importante per il rap, ovvero Napoli. Marra ha in mente qualcosa di esplosivo, di distruttivo ma in senso buono: sarà un evento spartiacque per la scena urban italiana. Sembra paradossale ma aspettiamo questo “finimondo” con trepidazione, perché sappiamo che Fabio non ci deluderà. Il totò degli ospiti è un giochino un po’ precoce ma davvero accattivante… Chi pensate potrà esserci? Sicuramente un sacco di altri colleghi fortissimi, come il sopracitato Guè, forse Salmo, ci piacerebbe anche Elisa e ovviamente Elodie, che non abbiamo mai nominato in questo articolo ma che ha, nonostante la fine della relazione sentimentale, mantenuto un rapporto speciale di affinità elettiva con Fabio. Lasciamo qui il link per l’acquisto dei biglietti consigliandovi di fare presto prima che si esauriscano. Meglio scoprire in prima persona cosa è riuscito ad architettare il King. Insomma, se il mondo deve finire, sotto la regia di Marra sarà sicuramente un finale col botto 😉

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