Forest Bathing: un’esperienza totalizzante nella natura, fatta di presenza e ascolto

Scritto da il Maggio 21, 2022

Forest Bathing, il cui nome originale è Shinrin-Yoku, significa letteralmente Bagno di Foresta (Shinrin = foresta e Yoku = bagno). Tuttavia, Shinrin-Yoku è un termine attraverso cui si vuole esprimere il concetto molto più ampio e profondo di “immergersi nell’atmosfera della foresta, fare esperienza della foresta attraverso i sensi”.

Da questa definizione è facile intuire come non si tratti di una semplice passeggiata nel bosco, ma di un’esperienza totalizzante, fatta di presenza e ascolto, in cui i sensi svolgono un ruolo da protagonista nel favorire un certo grado di armonia e connessione con la Natura.

Parliamo dei cinque sensi di cui tutti siamo a conoscenza (udito, tatto, olfatto, gusto e vista), ma non solo. Per esempio, Amos Clifford, fondatore dell’Association of Nature and Forest Therapy, che oggi guida il movimento per integrare la natura e le terapie forestali nei sistemi sanitari, nel suo libro Bagni di Foresta, Editore Armenia scrive come nel corso della sua esperienza sia arrivato a contare il coinvolgimento di addirittura quattordici sensi durante la pratica del Forest Bathing.

Al di là di quanti e quali siano effettivamente i sensi coinvolti, possiamo affermare con certezza che praticare il Forest Bathing significa entrare in profonda connessione con la Natura dentro e fuori di noi. È come attraversare un ponte immaginario che ci porta in una realtà completamente diversa rispetto a quella che siamo abituati a vivere nella nostra quotidianità, una realtà in cui è facile provare la sensazione di essere tornati a casa.

Quali sono le origini del Forest Bathing?

Contrariamente a quello che si possa pensare, le origini del Forest Bathing sono piuttosto recenti e risalgono ai primi anni ’80, quando in Giappone i casi di eccessivo stress, ansia e burnout tra la popolazione stavano crescendo a dismisura.

Più precisamente, era il 1982 quando l’allora Ministro giapponese dell’Agricoltura, delle Foresta e della Pesca Akiyama Tomohide utilizzò per la prima volta il termine Shinrin-Yoku per lanciare un programma di salute pubblica, attraverso cui si invitavano i cittadini a ritrovare la propria salute e benessere trascorrendo il proprio tempo in Natura. Un’iniziativa che andò di pari passo con un’altra campagna, questa volta rivolta alla tutela e valorizzazione delle Foreste, che in Giappone ricoprono circa i due terzi del territorio.

La strategia alla base di queste due iniziative appare quasi scontata: se i cittadini venivano incoraggiati a visitare le foreste per tenersi in forma e stare meglio, era più probabile che avrebbero anche voluto prendersene cura e proteggerle.

 La ricerca scientifica

Inizialmente, questa iniziativa non aveva nessun fondamento scientifico, si basava semplicemente sul senso comune e l’intuizione che, per qualche ragione allora sconosciuta, camminare nelle foreste potesse fare bene.

Dopo una prima ricerca preliminare nel 1990, soltanto nel 2004 iniziò uno studio sistematico della relazione esistente tra salute umana e foresta attraverso la costituzione di una task force dedicata, formata da agenzie governative e organizzazioni accademiche giapponesi, il cui scopo era scoprire come gli alberi ci fanno stare meglio.

Di questo gruppo di lavoro faceva parte anche il Professor Qing Li (immunologo, fondatore e presidente della Società Giapponese per la Medicina Forestale), oggi uno dei massimi esperti al mondo di medicina forestale e da oltre trent’anni impegnato nello studio dello Shinrin-yoku e dei suoi benefici. 

Come praticare il Forest Bathing

Prima di andare a scoprire quali siano i vantaggi e gli effetti benefici che il Forest Bahing è in grado di generare in chi lo pratica, è forse il caso si soffermarsi un attimo per capire meglio di che cosa si tratta, o in che cosa consiste il Forest Bathing.

In apertura di questo articolo abbiamo parlato di esperienza totalizzante, di presenza, ascolto e percezione sensoriale, tutti principi fondamentali alla base del Forest Bathing.

Ma nel concreto, come si può praticare il Forest Bathing?

Camminando lentamente nel bosco, in uno stato di presenza consapevole. Fermandosi a contemplare alcuni scenari che la Natura ci offre, in totale ascolto di ciò che raccolgono i sensi, senza lasciarsi distrarre dal proprio flusso di pensieri. Lasciarsi guidare dal proprio istinto nell’esplorazione del bosco, affidandosi alla propria curiosità e senso di scoperta. Respirare al ritmo della Natura. Rallentare.

Ovviamente questi sono solo alcuni esempi, che speriamo possano esservi utili a comprendere meglio di che cosa stiamo parlando.

Forest bathing

Forest bathing

Benefici sul sistema immunitario

Chiarito a grandi linee in che cosa consiste, adesso possiamo andare a scoprire quali sono gli effetti benefici che praticare il Forest Bathing è in grado di generare, partendo da quelli sul sistema immunitario.

Il primo grande studio effettuato dal Professor Qing Li nella foresta di Iiyama, infatti, condusse alla incredibile scoperta che tre giorni e due notti di immersione nella foresta potevano essere sufficienti a rinforzare sensibilmente il sistema immunitario e in particolare le cellule Natural Killer, globuli bianchi che aggrediscono e uccidono cellule indesiderate, come per esempio quelle tumorali o infettate da un virus. Lo studio dimostrò che le cellule Natural Killer non solo incrementavano la loro attività del 52%, ma anche il numero assoluto di unità presenti nel sangue cresceva di un valore sempre intorno 50%. Insomma, un vero e proprio booster, come si direbbe di questi tempi.

Ma non è finita qui, perché proseguendo i suoi studi il Professor Qing Li riuscì a dimostrare qualcosa di ancora più sorprendente se vogliamo, ossia che questo effetto booster durava almeno un mese.

Altri benefici del Forest Bathing

Negli anni, ricerche e studi scientifici sono proseguiti facendo emergere altri effetti positivi che praticare il Forest Bathing può avere sulla nostra salute.

In primis l’azione sul sistema nervoso: da una parte, la stimolazione del sistema nervoso parasimpatico, deputato a recupero e riposo; dall’altra il contrasto all’iperattività del sistema simpatico, che si attiva maggiormente nei momenti di stress e/o pericolo e le cui funzioni sono principalmente legate alle generiche reazioni di attacco o fuga.

Di conseguenza, praticare il Forest Bathing genera un’altra serie di effetti direttamente o indirettamente collegati, come la riduzione della pressione sanguigna e del battito cardiaco, l’abbassamento dei livelli di cortisolo nel sangue, l’alleviamento di stress, ansia, rabbia e depressione, una migliore qualità del sonno e la perdita di peso.

E poi, favorisce sensazioni di pace, armonia e benessere sia fisico che mentale, stimola la creatività, dona maggiore energia e vigore e stimola un certo senso di generosità, stupore, unione e gratitudine.

Forest bathing

Forest bathing

 

I principali fattori che entrano in gioco

A questo punto sarebbe anche lecito chiedersi: “Ok, ma quali sono i principali fattori che determinano tutti questi effetti benefici?”

Alcuni sono più intuitivi, altri meno.

Tra quelli più intuitivi, spiccano sicuramente suoni, colori e profumi tipici del bosco, che già di per sé stimolano un certo rilassamento.

Ma oltre a questi, ci sono almeno altri tre fattori presenti in boschi e foreste che rappresentano un vero toccasana per noi e il nostro benessere:

– FITONCIDI, oli essenziali rilasciati dalle piante, in particolare dagli alberi sempreverdi, che sono i principali responsabili della stimolazione del sistema immunitario e del sistema nervoso parasimpatico, nonché della riduzione di stress, di una maggiore qualità e durata del sonno, della riduzione dei livelli di ansia, stress, affaticamento e confusione mentale e del miglioramento dell’umore.

– MYCOBACTERIUM VACCAE, un batterio presente nella terra, rinominato “batterio della felicità”, anch’esso collegato alla stimolazione del sistema immunitario e al miglioramento dell’umore.

– IONI NEGATIVI, presenti in grandi quantità negli spazi aperti o nelle vicinanze di corsi d’acqua e cascate, capaci di infondere energia e stimolare la creatività.


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