Sarah Pellizzari Rabolini e Francesco Mazza intervistati da Massimo Milone

La lettura riesce a portarti in mondi lontani, a farti vivere emozioni forti, a farti ragionare su problemi scottanti. Ogni settimana ascoltiamo dalla viva voce di chi scrive cosa vuol dire raccontare agli altri: quello che la loro fantasia ha immaginato, le loro esperienze di vita vissuta, il risultato dei loro studi.

Il diritto di sognare di Sarah Pellizzari Rabolini

Bea a scuola è brava, ma non è la numero uno e questo la infastidisce. Così scrive di chi, come lei, è un’eterna seconda. Come Claudette Colvin, che negli anni Cinquanta si rifiutò di lasciare il posto sull’autobus a una donna bianca. Nove mesi dopo, Rosa Parks compì lo stesso gesto e divenne l’emblema del movimento per i diritti civili. Conoscere la storia di Claudette è l’occasione per Bea di fare pace con le classifiche.

Il veleno nella coda di Francesco Mazza

Un figlio decide di scrivere un libro per regolare i conti con il padre – un padre che è una specie di «Re Mida al contrario». Ma proprio nei giorni in cui finisce di scriverlo, il padre si suicida. E lascia un memoriale: con il quale fa, a sua volta, i conti con tutta la propria vita. E che cosa è la vita, per questo padre e questo figlio? È l’inseguimento del più potente, del più pericoloso, del più letale dei seduttori: il successo. In questo libro, cara lettrice, caro lettore, trovi tutto: il racconto del figlio e il racconto del padre. Entrambi sono pieni di avventure, di intelligenza, di sentimenti fortissimi, di odio e di amore, di ambizione e delusione. E ci troverai il doppio ritratto di un’Italia gaudente e disperata. Tu, vedrai, non saprai decidere: non saprai deciderti. La doppia immagine di questo padre, di questa Italia, di queste vite, ti resterà appiccicata addosso. Forse per sempre.

Potrete ascoltare Pellizzari Rabolini e Francesco Mazza Mercoledì 02 alle 9 e in replica alle 18