Pellegrino Artusi: l’uomo che ha unito l’Italia in cucina

Ricorre quest’anno il centodecimo anniversario dalla morte di Pellegrino Artusi. Chi era costui? La domanda sorge spontanea: l’uomo che ha unito l’Italia in cucina, il forlimpopolese che ha creato la Bibbia del mangiare italiano. Borghese benestante, di mazziniana ideologia, Artusi pubblicó all’età di 70 anni l’opera intitolata La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene: un manuale di ricette italiane senza pretese che poteva essere un’ottima fonte d’ispirazione per le massaie del XX secolo e non solo. Si tratta di un volume creato per cuochi e cuoche dilettanti, non “per chef da baldacchino”. 

Fu pubblicato in ben 110 edizioni differenti delle quali – le prime 15 – pagate di tasca propria dall’Artusi in persona. Il volume in questione entró a far parte delle doti delle future spose negli anni a seguire. 

Pellegrino curó con molta attenzione tutta la filiera del volume: sentito fu lo scambio di lettere con gli stampatori Alberto e Salvatore Landi e leale fu l’amicizia con il distributore Bemporad. Caratteristica fu la “vendita per corrispondenza” e la fidelizzazione dei lettori, edizione dopo edizione. È certo che abbia segnato un’era: nessun autore di ricettari, negli anni successivi, avrebbe potuto fare a meno di considerare il caposaldo artusiano. Perchè ancora oggi se ne parla? Perché gli antipasti, i primi, i secondi e i dolci, contenuti al suo interno, sono di immediata realizzazione e riproducibili con ingredienti facilmente reperibili. 

La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene

Un’opera, quella scritta dal buon Pellegrino, che è entrata perfettamente nella tradizione italiana e di cui ancora oggi, nelle librerie fisiche e online, si vendono innumerevoli copie: con commenti, semplificata, riorganizzata, con immagini, l’opera mantiene sempre quella solidità e quelle intenzioni nate con il suo autore. Grazie alla Scienza, così è conosciuta dagli appassionati di gastronomia italiana, è stato creato un codice di unificazione nazionale ancor di più di quanto abbia fatto Manzoni con i suoi Promessi Sposi. Pertanto non resta che invitare tutti gli appassionati di cucina e i dilettanti chef a riproporre sulle proprie tavole piatti firmati, preparati e assaggiati, più di un secolo fa, dal noto Pellegrino Artusi. 

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