Gli animali entrano nella Costituzione

I progetti

“La Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali’’. È con queste parole, a integrazione dell’articolo 9, che anche la Costituzione italiana potrebbe allinearsi al Trattato dell’Unione Europea che riconosce gli animali come esseri senzienti. La prima approvazione è arrivata dal Senato con il voto in Commissione Affari costituzionali.

Ora, su iniziativa della relatrice Maiorino e della prima firmataria De Petris, sarà presto calendarizzato il voto dell’Aula per un iter che prevede un anno di tempo necessario fra i due rami del Parlamento, con le due approvazioni ciascuno previsto dalla stessa Costituzione.

In poche parole, dopo decenni di richieste da parte degli animalisti, a maggio 2022 l’Italia potrebbe aver compiuto questo passo, realizzando quello che a tanti sembrava utopia.

Le parole della Lav

«Un voto decisivo – commenta la Lav – che farà fare un grande passo avanti al nostro Paese ma dovrà anche tradursi in atti concreti da parte dello Stato, delle produzioni e dei cittadini».

Ma i progetti sono tanti e diversificati. «Gli animali d’affezione devono essere riconosciuti come soggetti giuridici, con un codice fiscale e spese mutuabili – commenta Carolina Sala, presidente del movimento Task Force Animalista. In questo modo, oltre ad andare incontro alle famiglie in difficoltà economica, verrebbero incentivate le adozioni e si svuoterebbero canili e gattili».

L’evento

Il 12 settembre si terrà nelle principali città italiane uno degli eventi più grandi e importanti degli ultimi anni. «Vogliamo riformare il Codice civile (Libro Terzo sulla Proprietà/Libro Primo sulla Persona e la Famiglia) e riconoscere gli animali come esseri senzienti e viventi, omologandosi a un trattato europeo – continua Carolina Sala – il nostro Codice Civile in chiave animalista è fermo al 1942 e classifica tutti gli animali come “res”, beni mobili, senza riconoscerne sentimenti, emozioni, sofferenza, gioia».